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CLEMENTE MAFFEI GUERET

Dinamico nell'azione, propose della guida un modello pragmatico:

  • sportivo, ossia mirato al perfezionamento continuo del gesto atletico per giungere a livelli di difficoltà sempre maggiori, mediante una pratica razionale degli allenamenti, da farsi in quota, in ambiente selvaggio e privo di aiuti esterni;
  • sempre disponibile ad accompagnare amici e clienti che volessero fare un alpinismo permeato di azione e di contemplazione;
  • pronto a insegnare nozioni di geologia, morfologia delle rocce e vulcanologia, di educazione al rispetto del patrimonio dei beni naturali, siano essi territorio, ghiacciai, acque, fauna e flora;
  • strenuo difensore della condizione di libertà del rocciatore, a patto che i valori in gioco debbano essere il godimento di una prova fisica ed un rapporto intimo con la natura: "ascendere per contemplare lo spettacolo armonioso della natura alpina", è stato il suo verbo, fino all'ultimo istante della sua vita.

Promotore del soccorso alpino che nasce a Pinzolo nel ’52, oltre ad essere sempre disponibile a partire per i soccorsi, prestava spesso il suo materiale.

La sua vita:

Nasce il 24 settembre 1924 nella casa Gueret, che ancora oggi ospita a Pinzolo in Via Battaglion Cavento alpinisti internazionali e amanti della natura. La madre Teresa Ferrari e il padre Adriano, appartenenti ad una famiglia che ha sempre avuto nel sangue la passione del legname lo educano al contatto con i boschi. Clemente incomincia da piccolissimo ad apprezzare la vita all’aria aperta, il profumo dell’erba, della resina e della montagna.
Le esigenze scolastiche lo portano a Trento da dove frequentemente scappa per tornare ai suoi monti.
Terminata la 2^ Guerra Mondiale, nel 1948 supera l’esame di Guida Alpina e comincia ad esercitare la professione nella zona Brenta-Adamello-Presanella.
La passione prorompente lo porta ad arrampicare in tutto il mondo, intrecciando alpinismo, ricerca scientifica e interesse antropologico.

Le sue arrampicate:

Nemmeno lui, se fosse ancora tra noi, potrebbe citare tutte le arrampicate fatte, figuriamoci noi. Citiamo solo alcuni momenti caratteristici, tratti dal suo diario edito nel volume “Gueret Rampagarol”, a cura di Giuseppe Leonardi.

1936
(12 anni) Sale lo spigolo del Corno Bianco con la guida Liberio Collini
1937
(13 anni) Vetta dell’Adamello con la guida Oscar Collini
1938 Sale le Torri del Vaiolet insieme a guide della Val di Fassa
1942
(18 anni) Diviene portatore e accompagna sulla Presanella un gruppo di studiosi che intendevano fare rilevamenti orografici
1947
Parete Nord – limite Ovest della pala ghiacciata della Presanella (13 ore in parete)
1948
Fa la 1^ della Cresta N-E del Monte Nero
1949
Gestore del Segantini, è finalmente guida. Da luglio a settembre, quindici prime nella zona Brenta-Adamello-Presanella, di cui tre in solitaria
1950
Altre cinque prime, toccando anche la Grigna sopra Lecco
1955
Istruttore nazionale di alpinismo, in novembre parte da Genova sulla motonave Augustus per Buenos Aires con il primo gruppo dei membri della spedizione “Padre Alberto De Agostini” (fratello del cartografo fondatore della De Agostini). Il mirino è puntato sul Monte Sarmiento, nella Terra del Fuoco
1956
Dopo oltre due mesi di osservazioni e tentativi, ostacolati sempre dal cattivo tempo, finalmente, alle due di notte del 7 marzo 1956 iniziò l’attacco alla vetta del Sarmiento. Insieme a Carlo Mauri, Clemente vive 9 ore di tormenta durante la quale salgono lentamente verso la vetta. Poi, finalmente, il successo. Sono le 11 del 7 marzo 1956. Il 6 maggio Clemente rientra a Pinzolo e viene giustamente accolto da trionfatore. Il 2 giugno è di nuovo ad arrampicare nella sua amata Val Gabbiolo e avanti così, con infinite ascensioni sempre più ardite. Gestisce il Rifugio Stella Alpina in Val Genova nell’estate e nell’autunno con la moglie Laura iniziano la gestione della Rifugio in Paganella
1957
In novembre Gueret porta la madre Teresa e la moglie Laura in attesa della prima figlia al Rifugio Sapienza, sulle pendici orientali dell’Etna, per iniziare la sua attività di gestore del rifugio stesso
1958
Il 24 febbraio nasce Amneris e diventa guida vulcanologica
1959
Il 30 gennaio nasce Teresa (Entrambe furono chiamate “le  svedesine” per i loro capelli biondi, alquanto strani in Sicilia)
1960
In seguito ad una potente eruzione dell’Etna, i Maffei tornano a casa dei suoceri nel Bresciano dove, in ottobre, nasce l’unico figlio maschio di Laura che purtroppo vive poche ore
1964
Ecco che Clemente torna a vivere nella casa paterna a Pinzolo, ora risistemata.
Nel mese di marzo, Clemente ricostituisce il gruppo dei “Rampagaroi di Rendena”
1967
Nasce la figlia Mara
1972
Il 12 gennaio nasce Eva Lavinia
1973
In novembre Clemente parte da Fiumicino insieme ai membri della 2^ spedizione italiana in Antartide (la 1^, 5 anni prima). Il 1° dicembre sono tutti in mezzo ai ghiacci dell’Antartide
1974
In febbraio, Clemente e la moglie Laura fanno praticamente il giro del mondo
1975
In luglio e agosto Clemente va in Pakistan
1976
Va in Groenlandia anche con Laura
1977
Riceve una targa di benemerenza dal Cdo Genio del 4° C.A.Alpino
1978
In agosto va in Bolivia e Perù, sulla Cordigliera
1979
Guida due trekking in Nepal – Annapurna
1982
Per festeggiare le nozze d’argento va alle Canarie (Vetta del Pico de Teide m. 3710 – Vulcano). Nello stesso anno, a capo di una spedizione di genovesi, va in Armenia ed in Cappadocia e scala il Monte Ararat
1986
Torna nella Terra del Fuoco con i Ragni di Lecco e il Sarmiento viene vinto di nuovo alla vigilia di Natale
1991
12 agosto – con Aldo Valori, fidanzato della primogenita Amneris, affronta la parete NNE della Punta dell’Angelo, dello Sperone della Vallina d’Amola, nel Gruppo della Presanella. E’ la sua ultima ascensione e con lui muore anche il futuro genero.